Guida cPanel in italiano: leggila o scaricala gratis in PDF

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Control Panel, per immediatezza abbreviato in cPanel, è stato creato per facilitare la gestione e il settaggio, in senso lato, di un sito internet ma anche per quello che concerne l’amministrazione di web hosting commerciali. Il pannello consegna all’utente un’interfaccia, anche in versione gratuita, che garantisce controllo completo, ottimizzazione costante e consigli durante l’utilizzo, soprattutto per i sistemi operativi CloudLinux. Non è un caso se, per intuitività e flessibilità, è stato etichettato come il migliore esistente.

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Sono notevoli e numerose le funzioni che cPanel mette al servizio dell’utente. In questa guida, che potrete scaricare in PDF da qui Guida cPanel in italiano, nondimeno verranno prese in considerazione solo le più rilevanti. Vedremo, dunque, cos’è e come funziona il File Manager, come configurare il File Transfer Protocol, le e-mail, il PHP MyAdmin, il database MySQL, il DNS e come aggiungere domini e sottodomini operando con eventuali redirect.

File Manager è uno strumento di cPanel che consente la gestione delle cartelle, e dei file all’interno della Home Directory, direttamente dal browser web. Molto simile al classico client FTP, permette l’immediato accesso alla struttura della Home Directory presente sul server. Ogni utente potrà caricare e/o modificare contenuti e permessi delle cartelle. Visualizzare, cancellare, comprimere e spostare file e cartelle con un solo click, tutto in un’unica sezione.

All’icona dell’applicazione ‘FTP Accounts’ è stata assegnata l’intera gestione degli account FTP, appunto. Attraverso username e password, e un client che come sempre identifichiamo in FileZilla, si avrà l’accesso alla cartella remota che incamera i file del sito. ftp-accountÈ la fase durante la quale si imposterà l’account secondo la propria visione o scopo d’utilizzo. Attenzione però: per i successivi accessi non si può prescindere dall’uso di un client a parte e coerentemente configurato.

Il settaggio di un nuovo account e-mail comporta una procedura, nel complesso, semplice. Basterà cliccare, dalla sezione ‘Mail’, il tasto ‘Email Accounts’ per trovarvi di fronte ad un quadro immediato (‘Add a New Email Account’), dalla quale poter generare un profilo. Una volta introdotto il nome prescelto si dovrà selezionare, dal menù a tendina sulla destra, il nome di dominio seguito dall’immissione di una password e, per finire, dalla selezione di spazio di cui si vorrà disporre. Sarà necessario cliccare su ‘Create’ per dar vita all’account desiderato. Tutto questo è modificabile in qualunque momento.

Sbrigativo anche il settaggio di un eventuale database MySQL, grazie ad una guida step-by-step che cPanel promette agli utenti. Spazio, quindi, alle impostazioni degli account e dei privilegi. Nella prima tappa va cliccato il campo ‘New Database’ per inserire, appunto, il database MySQL. Servirà, in secondo luogo, la username che ha il permesso della gestione di quest’ultimo. Successivamente allegare la password, per due volte, nella sezione sottostante, quindi dare conferma con il tasto ‘Create User’.

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La configurazione dei privilegi è a discrezione dell’utente che potrà, qualora lo volesse, anche lasciarli tutti attivi con ‘All Privileges’. Il percorso della creazione di un database MySQL chiude con la visualizzazione di un messaggio, con il quale si chiederà di compiere una scelta tra l’immissione di un nuovo database, di un ulteriore utente o di tornare all’Home di cPanel.

Un ‘Addon Domain‘, o dominio aggiuntivo, è un dominio di secondo livello che permette di puntare ad una sottocartella in riferimento ad una directory madre (public_html). Operazione determinante per poter gestire diversi domini da un unico account. Innanzitutto va inserito il nuovo dominio nell’apposito campo ‘New Domain Name’. Poi sarà la volta della username FTP attinente al dominio, da collocare nel campo ‘Subdomain/Ftp Username’, e della directory destinata ad immagazzinare i files del dominio in questione, da aggiungere in ‘Document Root’. Il passo che precede il click su ‘Add Domain’, presume la digitazione di una password seguita dalla sua conferma. cPanel da la possibilità di rimuovere, per mezzo del tasto ‘Remove’, tutti i domini in qualunque momento.

La corretta configurazione del DNS di un sito è assicurata a patto che si seguano attentamente le istruzioni che lo stesso cPanel fornisce.

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Nella Home troveremo il tasto ‘Domain’ che proietta alla sezione presa in analisi: è fondamentale associare il nome del sito al server su cui ci si appoggia. Gli esperti troveranno anche l’editor delle ‘zone’ per contingenti rettifiche ai record. Un piccolo appunto va ai due record più importanti, quali CNAME, per connettere il record di un dominio ad un altro dominio e A, per aggregare l’IP numerico al nome del sito.

Per quanto riguarda i sottodomini, va detto che hanno bisogno di tempo per essere contemplati dagli altri computer in rete: per la corretta visualizzazione si impiega circa una settimana, in certi casi anche meno. Nei casi in cui si desidera creare una pagina specifica per utente (vanity domains), piuttosto che un Blog, il sottodominio calza a pennello. Per attivarne (o disattivarne) il suo reindirizzamento, cliccare su ‘Manage Redirection’ in corrispondenza del sottodominio per lanciare la relativa schermata: qui va inserito il link di riferimento prima di concludere su ‘Salva’. Troverete anche i link in merito alla disattivazione e rimozione del subdomain.

Terminiamo l’analisi con i redirect: stando sempre all’interno della sezione ‘Domini’, noteremo subito la voce ‘Gestione Redirect’.

cpanel-redirectL’utente sceglierà il ‘Modo’, temporaneo (con annessa programmazione) o permanente (persisterà fino a quando non sarà eliminato), la parte del sito da reindirizzare, la destinazione e il tipo di redirect. Il tasto ‘Add’ confermerà le operazioni appena effettuate.

Buon lavoro!

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