Velocità di un sito internet: come misurarla e migliorarla

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Se lo dice Google… e-commerce e velocità

Sono passati quasi 5 anni ormai da quando ufficialmente, da MountainView, sono arrivate le prime dichiarazioni volte ad evidenziare l’importanza della velocità di un sito web, e di come sia determinante per il suo posizionamento finale. Partendo dal presupposto che in una società, come quella attuale, alla ricerca ossessiva di immediatezza e performance, qualche secondo di troppo potrebbe facilmente incidere sulla pazienza dei visitatori che, a quel punto, lasceranno la pagina ancor prima di averla vista. Ranking-GoogleConseguenza: svanita ogni possibilità che l’utente potesse diventare un potenziale cliente.

Recenti studi americani hanno confermato che 4 secondi è il tetto massimo di attesa prima che gli utenti della rete lascino il sito anzitempo. Un noto ingegnere di Google, Matt Cutts, ha scritto:

La velocità del sito ha un cospicuo impatto nel ranking di Google. Bisognerebbe occuparsene non solo per questo motivo ma anche, e soprattutto, per migliorare l’esperienza dell’utente. Qui sta l’azzardo: saper riassumere tutto in pochi contenuti, ma efficaci, considerando di lasciar perdere quelle sfumature superflue.

Secondo i dati rivelati dal rapporto 2014, gli italiani che acquistano abitualmente, intendiamo almeno una volta al mese, sono circa 10 milioni. Sono cambiati gli approcci al commercio, i mezzi che si hanno a disposizione. È cambiato il consumatore stesso. Un consumatore diverso, più consapevole, più critico e attivo, digitalizzato e abituato ad essere al centro della rete. Propenso, quindi, all’acquisto pesato, ma rapido. Un attesa neanche troppo lunga, rischia di trasformarsi in esasperazione. Bisogna prendere coscienza di questo meccanismo, ed essere pronti. Apprendere che questo dettaglio acquisisce rilievo ancor prima della qualità del prodotto/servizio che si vuole offrire.

Ma quali sono i fattori che influenzano una pagina web?

Volendo tracciare i fattori che più influiscono nella velocità di un sito web, certamente non possiamo non evidenziare i seguenti:

Hosting: con ogni probabilità è la discriminante principale da prendere in analisi, specie per ciò che comporta a livello SEO. Dipenderà molto dalla tipologia del sito con cui si ha a che fare, ma è naturale che un server dedicato rappresenta l’arma migliore per catalizzare al massimo i dati. Gioca un ruolo chiave anche la posizione geografica dell’hosting sul quale ci si appoggia.

Immagini: se troppo pesanti, ovviamente, non aiuteranno a snellire il sito web. Attenzione però alla qualità delle stesse. Comprimete, ridimensionate, ma va trovata la giusta via di mezzo tenendo sempre presente l’esigenza dei visitatori.

HTML/CSS: entrambi i codici devono risultare puliti e mantenuti in ordine, facilmente leggibili con i doverosi spazi, per permettere anche una visione generale ampia e sempre sotto controllo: se persistono numerosi tab inutili la velocità della pagina ne risentirà parecchio.

File CSS/JavaScript: più ne sarà alto il numero e più caricamenti (e richieste) al web server ci saranno. Anche questo rallenterà inevitabilmente il sito.

Template: al di là che si tratti di un CMS oppure no, un template che richiede tante query in coppia ad un hosting con basse prestazioni è un elemento scomodo per la freschezza della pagina.

Moduli e plug-in: inutile preoccuparsi delle cose in primo piano tralasciando altro che pur può rappresentare una spina pungente. I plug-in sono fondamentali per arricchire le funzionalità di un sito, ma vanno studiati e scelti con cura. Quelli che richiedono troppe risorse vanno subito abbandonati.

Cache: singolarmente non è un problema in termini di pesantezza e sovraccarico. Servirsi di un plug-in che permetta una gestione congiunta della cache del browser web, del database e delle pagine, sarà molto utile per apportare una velocità maggiore.

Come posso misurare la velocità del mio sito?

La prima mossa da fare prima di iniziare, eventualmente, a lavorare su questi fronti è quella di misurare, con alcuni semplici e affidabili strumenti, la velocità di base della pagina web. Basta inserire l’URL del sito di riferimento e in pochi secondi è possibile avere un quadro della situazione di partenza.

Facendo qualche ricerca nei principali motori ci troveremo davanti decine di programmi atti a questo tipo di servizio. Tutti gratuiti e più o meno funzionali. Noi ve ne indichiamo tre che ci sembrano essere i più precisi e intuitivi:misurare-velocità-sito

GT metrix

Google Speed Tool

Web Page Test

In merito a questi non entriamo nel dettaglio di utilizzo in quanto, semplicemente, troverete sul web già diverse fonti approfondite.

Come posso fare per aumentare la velocità di caricamento?

Una volta ottimizzati tutti i tasselli precedentemente presi in analisi, non resta che applicarsi in qualche accorgimento, o guida, per essere certi di non aver tralasciato nulla.

Una piccola nota in relazione ai codici accennati in precedenza: dotatevi di un tool online, gratuito, chiamato Tabifier, grazie al quale, inserendo il vostro codice HTML o CSS, potrete ripulire tutto da possibili errori donando un perfetto ordine alla struttura.

velocità-sito-internetPer quello che concerne, invece, i file CSS e Javascript, si vuole solo fare un avvertimento: si possono comprimere i file di modo che se ne ottenga un peso minore ma, una volta fatta questa operazione e qualora si volesse apportare una modifica ad un file compresso, è giusto essere al corrente che si tratterà di un’operazione piuttosto complessa.

Scaricate solo i plug-in di cui necessitate realmente. Spesso succede che ne vengano messi in download in maniera eccessiva, insallati e mai usati per scopi costanti. Fate, dunque, una pulizia approfondita.

Buon lavoro!

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