Differenza tra hosting e server: cosa scegliere e perchè

DIfferenza tra server e hosting

Si vuole fare una breve prolusione che metta in chiaro, fin dai primordi, una prima differenza netta tra un hosting ed un server: il primo, come anticipato in altra sede, altro non è che un servizio offerto da un ISP (Internet Service Provider), concernente la messa a disposizione del cliente di uno spazio fisico; quest’ultimo è, in definitiva, quello che chiameremo server.

Introduzione doverosa per apprendere come esistono aziende che fondano una buona parte del loro lavoro proprio sull’hosting (host) di quegli utenti che richiedono l’aggancio su un server.

È importante essere pienamente coscienti della vasta scelta, su scala mondiale, che la rete offre: questo comporta, inevitabilmente, avere a che fare con ISP più o meno esperti, più o meno cultori di apparecchiature altamente performanti, più o meno aperti e in linea con la stramaggioranza delle esigenze in rete. Sapere a chi affidare le chiavi del proprio business diventa cruciale.

Naturalmente proveremo a dare priorità ad un linguaggio poco astruso, in modo che tutti possano confrontarsi con termini di facile lettura. Perciò, bando ai tecnicismi, o quasi… Posto, quindi, che hosting equivale a offerta di uno spazio web (server), illustriamo le differenze con una mera scissione. In sostanza, analizzeremo tre (uniche) opzioni possibili.

SERVER CONDIVISO

Si tratta di una struttura fisica, chiaramente fornita dal Provider presso cui vogliamo farci ospitare, nella quale si appoggiano altri utenti che hanno richiesto la stessa classe di servizio.

Si capisce che una scelta di questo genere, certamente, confluirà in una bassa spesa ma, per contro, va considerata una probabile saturazione del server da troppi utenti attivi, come causa fatale di un’impossibilità di utilizzo delle risorse offerte: ciò siginifica che, paradossalmente, potrebbe essere negata la fruizione della banda e della memoria del server sul quale siamo ospitati.

Qui gioca un ruolo importante lo sfruttamento generale delle risorse da parte di tutti gli utenti supportati. Se il Provider non è attrezzato con sistemi efficienti, un’anomalia prodotta da uno può compromettere la stabilità e la sicurezza degli altri.

SERVER DEDICATO

server-dedicatoControparte della condivisione e, per questo motivo, offerto a prezzi generalmente sostenuti. Il cliente che si rivolge ad un Provider per un server dedicato, potrà lavorare su uno spazio completamente suo, dotato di memoria, larghezza di banda, barriere di sicurezza e abilità di calcolo esclusivamente riservate a lui. Ma non solo. Potrà, inoltre, contare su una totale gestione del fornitore (da qui la denominazione anglosassone full managed server), che garantirà flussi continui anche in caso di down estemporanei, aggiornamenti costanti e cura, in senso lato, delle macchine disposte in blocchi unici (data center) che fanno appunto da server. Questo esula l’utente da ogni responsabilità e competenza sistemistica.

SERVER DEDICATO UNMANAGED

server-condivisoLa terza opzione vuole essere, in linea di massima, una sorta di incontro tra le prime due. Ovverosia, la ricerca di un ISP che fornisca il server di cui l’utente necessita, senza nessun tipo di assistenza e manutenzione alla macchina. La piena esclusività e controllo restano a discapito della gestione/configurazione sistemistica personale.

Spesso la soluzione preferita poiché, come facilmente comprensibile, dà piena libertà di impostazione della macchina, espansione di memoria e incremento della potenza a qualcosa di già enormemente performante. L’utente avrà le chiavi in mano del prodotto sul quale poter lavorare e mettere in pratica le proprie abilità.

Buon lavoro!

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