Cos’è e come funziona il Backup R1Soft?

R1Soft

Un software potente, flessibile e sicuro

R1Soft Restore Backup sarà il protagonista di un’analisi che vuole entrare nel dettaglio di questo potente software per i Backup massivi dei server. Siamo di frontre ad un sistema ad altissime prestazioni, sicuro e flessibile, progettato per venire incontro alle esigenze aziendali sempre in aumento. R1Soft-backupIn sostanza, ciò che R1Soft fa è creare in automatico n backup del server, affiancati da altrettanti n punti di ripristino (Restore), richiamabili in ogni momento e in pochi minuti grazie ad un’interfaccia web estremamente intuitiva: si avrà un approccio semplificato grazie a quelle che sono le funzioni automatizzate e centralizzate a disposizione.

Quali sono le dinamiche dei backup di R1Soft?

Solitamente il backup è destinato ad un server remoto centralizzato che supporta una dozzina di dischi in RAID60. Attacchi esterni ed errori irreversibili saranno ben lontani. Al sicuro, dunque, tutti i lavori aziendali svolti in periodi temporali, più o meno, lunghi.

Facendo leva sulle tecnologie Disk-Safe, che permette una migrazione immediata delle copie di backup effettuate su server altri o Storage USB, e Bare-Metal, che bypassando efficacemente la struttura del file system accorcia di netto i tempi finali di backup, si avrà una protezione eccellente. Il programma consentirà un’impressione granulare e addizionale dei dati da proteggere. Libera la scelta d’impostazione dei tempi di back-up: si possono selezionare ripetizioni cha vanno da ogni minuto a ogni mese: basterà impostare il numero dei punti di ripristino da mantenere, e R1Soft libererà gradualmente i vecchi backup per far spazio ai nuovi.

Per ogni singolo server, dedicato o virtuale, nella stragrande maggioranza dei casi, è permesso un backup remoto per un massimo di 10 TB, con lo scopo di assicurare una copertura assidua e continuativa nei casi di necessità.

L’utente è libero di individuare anche file o cartelle specifiche da escludere nei backup: la tecnologia CDP consente appunto di sfogliare il proprio file system ed eliminare, eventualmente, gli elementi che non intende salvare.

Le tecniche per il recupero dei dati persi

Laddove dovessero sussistere casi di perdita dati, si fa ricorso a manovre di recupero per mezzo di alcune tecniche fondamentali:

– il Disaster Recovery è la pratica che permette un recupero dati in breve tempo qualora capitassero, ad esempio, malfunzionamenti irreversibili all’hard disk

– la Continuous Data Protection è di fatto la pratica di poter effettuare snapshots (fotografie dei backup) nel tempo, senza che il server subisse interruzioni: ciò consentirebbe all’utente di non perdere mai alcun dato.

– per Archiviazione ci si riferisce, in sostanza, alla possibilità di beneficiare di qualsiasi supporto esterno, eccetto hard disk interni al server, ove collocare il proprio backup a cui attingere, e recuperare così i propri dati, anche in secondi momenti al malfunzionamento citato.

Per fortuna che c’è il cloud!

Sono tante le piccole aziende, che fondavano il motore del lavoro sui webhosting, ad aver dovuto alzare bandiera bianca a seguito di mancata protezione efficiente di dati. Possiamo direlaptops transferring to cloud che con la tecnologia del Cloud Computing, oggi, si va incontro ad ambienti protetti, veri e propri pattern della sicurezza informatica. R1Soft rappresenta certamente un validissimo strumento da cui partire, per continuare il viaggio verso la protezione aziendale tanto a lungo, e sempre più, cercata.

Buon lavoro!

#LetTheWorldSeeYou